LETTERE AL CHIRURGO


In questo spazio il dottor Gianlorenzo Orazi, chirurgo specializzato in chirurgia estetica, incontra i nostri utenti per rispondere ai loro dubbi, richieste e curiosità sul mondo della medicina e della chirurgia estetica

Mani che svelano l'età:

"Gent.mo Dott. Orazi, cosa posso fare per ringiovanire le mie mani? Le creme, che ho sempre usato, non sembrano dare il risultato che speravo. Le macchie e la pelle grinzosa mettono in evidenza l'età delle mie mani, e forse anche qualche anno in più, mentre il resto del mio corpo e soprattutto il viso mantiene una certa freschezza." F.G.

Le mani sono una parte del corpo particolarmente esposta alle cause di invecchiamento.
La loro pelle, infatti, è spesso sottile, mentre è scarsa, se non nulla, la presenza di grasso sottocutaneo. Sono bersagliate dal freddo durante l'inverno e dai raggi del sole in estate. Le parti ossee e muscolo-tendinee si intravedono dando spesso un aspetto "scheletrico" alle nostre mani.
Per intervenire sui problemi da lei descritti, reputo particolarmente indicato il LASER FRAZIONATO.
Alcune sedute, nel periodo che va da ottobre ad aprile, permettono di rigenerare la cute e restituire elasticità e lucentezza alla pelle; contestualmente si avrà anche la scomparsa delle macchie. Si tratta di un trattamento di tipo ambulatoriale, semplice, veloce e indolore. Dopo l'applicazione rimane per qualche giorno del rossore; questo breve periodo sarà sufficiente per un vero e proprio cambio di pelle. La pelle nuova apparirà subito più compatta e di colore uniforme. I costi si aggirano intorno ai 150 Euro a seduta (nel periodo indicato in precedenza si possono fare circa 4 sedute, se necessario).
Nei casi più avanzati e dove la "scheletrizzazione" è particolarmente evidente, si può decidere di eseguire un LIPOFILLING. L'intervento consiste nel prelevare, con una siringa, del grasso dalla stessa persona e reimpiantarlo sotto la cute della parte da trattare. Le cellule adipose, che attecchiranno, andranno a formare un maggior spessore della cute, nascondendo le forme di ossa, fasci muscolari e tendinei.

Cellule staminali ed estetica:

La Sig.ra B.L. chiede: "Sarei lieta se potesse darmi chiarimenti sull'uso delle cellule staminali in estetica, in particolare quali sono le indicazioni, i risultati e con quali procedure vengono impiegate".

Gent.ma B.L.,
le cellule staminali possono essere definite le protagoniste del Lipofilling. Le cellule adipose, infatti, sono ricchissime di staminali, e con un semplice intervento possono essere prelevate con una siringa da una zona definita donatrice e reimpiantate, attraverso un'iniezione, dove si desidera. A rendere eccezionale questa tecnica e i risultati che con essa si ottengono, sono la minima invasività dell'intervento e la naturalezza dei risultati. I volumi della zona trattata risulteranno aumentati, mentre la cute apparirà ringiovanita. Il lipofilling è indicato per il trattamento del viso in toto e in particolare degli zigomi, per ridare tono e volume alle guance migliorando anche la compattezza e l'elasticità della pelle. Lo stesso lo si può dire per le mani. Si possono, inoltre, riempire zone del corpo dove l'assenza di grasso comporta un inestetismo, come può accadere nell'interno coscia, sui glutei e nel seno. In quest'ultimo caso, ritengo che un intervento di lipofilling non possa sostituire una mastoplastica additiva con protesi, ma nei casi più lievi di ipotrofia mammaria, specialmente dove ad essere interessato è il quadrante superiore, risulti molto utile. L'intervento è semplice, veloce, non provoca cicatrici e la ripresa è immediata.

Aumento del seno:
Quale protesi scegliere?


Ho 30 anni, e desidero aumentare il volume del seno. Per questo ho chiesto il parere di due diversi chirurghi estetici, che mi hanno proposto però anche due tipi di protesi, entrambe in silicone, ma di forme diverse: una sferica, l'altra anatomica a goccia. Nell'indecisione le chiederei un ulteriore parere. E.C.

Fermo restando che tutti concordano sul fatto che le protesi devono essere in silicone, perché a differenza di prodotti diversi, si sono rivelate negli anni più sicure e durature, sulla forma ognuno esprime il suo giudizio. Personalmente prediligo e consiglio la forma sferica e ora le motivo anche questa mia scelta.
Il primo fattore determinante è connesso con la sicurezza post-operatoria; è successo infatti che la protesi a goccia ruoti stravolgendo la forma del seno. In questi casi è anche possibile che si debba nuovamente intervenire chirurgicamente. La sfera invece anche se ruota ha sempre la stessa forma.
In secondo luogo, se prendiamo una protesi sferica e la posizioniamo sotto il pettorale che ne determinerà lo schiacciamento nella metà superiore, si otterrà comunque una forma a goccia. Lo stesso dicasi se la protesi è tenuta in maniera verticale, la stessa forza gravitazionale farà sì che la parte superiore si svuoti e contestualmente si gonfi quella inferiore. Dal punto di vista prettamente estetico, infine, ritengo che il seno sia bello quando ha una giusta rotondità, ben ottenibile con le protesi di forma sferica.

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