Mastoplastica additiva
Mastoplastica additiva, o aumento del seno con protesi.
E' un intervento della durata di circa 45 min. in anestesia locale con sedazione profonda.
Le protesi utilizzate sono in silicone di forma sferica o anatomica. La sede di posizionamento è prevalentemente sottomuscolare ma può essere anche sottoghiandolare.
La paziente rimane a riposo in struttura in giornata e a riposo a casa per una settimana. Nel giro di una o due settimane ritornerà a fare vita normale.
La preparazione all'intervento di mastoplastica additiva
L'aumento di volume di un seno poco sviluppato ha come unica possibilità l'impianto protesico, intervento conosciuto come "mastoplastica additiva"
L'importante valenza simbolica della mammella e le non trascurabili implicazioni psicologiche che un intervento di questo tipo comportano ci portano ad una attenta valutazione delle richieste della paziente. Sarà quindi importante un colloquio preliminare, cercare di capire quali sono le aspettative della donna e se queste sono in conformità con ciò che il chirurgo ritiene giusto da un punto di vista estetico o di effettiva possibilità di riuscita.
La paziente dovrà essere informata dell'intervento, del tipo di anestesia, delle caratteristiche delle protesi che si andranno ad inserire e delle possibili complicanze. La presentazione di fotografie, che mostrano i risultati di altri interventi eseguiti, aiuterà molto nella decisione sul tipo e volume di protesi da utilizzare.
Dopo l'intervento di mastoplastica additiva
Dopo l'intervento la paziente viene fasciata, rimane in struttura in giornata e potrà ritornare a casa la sera stessa.
Sarà importante una terapia antibiotica e il riposo per circa una settimana.
Per il primo mese è sconsigliata l'attività fisica e il lavoro pesante, in quanto è questo il periodo durante il quale l'organismo, riconoscendo come estranea la protesi, gli crea una capsula intorno e la isola dalle strutture circostanti. Questa reazione, del tutto fisiologica e positiva, in una piccola percentuale di casi (5%) può degenerare e dare vita a quella che è la più importante delle complicanze: vipertrofia capsulare. In questi casi si dovrà valutare l'importanza di tale reazione e decidere sulla possibilità di un nuovo intervento con eventuale cambio della protesi e suo riposizionamento.
In conclusione, anche se molto ci sarebbe ancora da dire, possiamo affermare che questo è uno tra i più importanti interventi che possiamo fare in chirurgia estetica, ed è sicuramente quello che dà le maggiori soddisfazioni sia al chirurgo sia alle pazienti per i notevoli risultati estetici che si possono ottenere.
Prima e dopo
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Dott. Orazi
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